Didattica

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Pianoforte a coda — Didattica

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Un viaggio musicale verso benessere, consapevolezza e qualità.

Un viaggio musicale verso benessere, consapevolezza e qualità

La Musica è uno specchio della nostra interiorità e rappresenta una vera e propria terapia e guida per le nostre emozioni, oltre che un percorso di crescita personale, professionale, artistico e umano. Che tu sia un principiante o un professionista, un appassionato o un diplomato, nel percorso insieme a me le parole d’ordine saranno BENESSERE, CONSAPEVOLEZZA e QUALITÀ.

La prima condizione per instaurare un buon rapporto con lo strumento rappresenta il BENESSERE dal momento in cui ci sediamo al pianoforte e iniziamo a imparare un brano fino al momento dell’esibizione pubblica. Dobbiamo trovare il nostro spazio intimo, sicuro e sacro, connetterci con la nostra interiorità e cercare di essere presenti in ogni suono, anche in una semplice scala o esercizio, per non lasciare spazio a tensioni, frustrazioni e automatismi vuoti. La CONSAPEVOLEZZA dei gesti, dei suoni, del proprio corpo e delle proprie sensazioni sarà indispensabile per costruire e preservare una tecnica efficace e duratura. La musica può essere una meditazione, uno spazio dove possiamo essere veramente noi stessi, senza veli e giudizi, connessi alla nostra vera essenza. Da quel luogo parte il viaggio, il progresso e la motivazione, in altre parole nasce la QUALITÀ. Dal benessere che ci regala questa meravigliosa arte e dalla consapevolezza corporea e mentale, costruiremo insieme un percorso di crescita continua all’insegna della qualità, in ogni singola nota che suoniamo. Fare musica ci darà gioia e serenità ad ogni passo del percorso, nonostante le difficoltà da superare.

I corsi di pianoforte, veri viaggi di conoscenza esteriore e interiore, sono rivolti ad allievi di tutte le età e tutti i livelli, dai principianti ai professionisti, dalla preparazione intensiva per ammissione in Conservatorio, concerti e concorsi, alla preparazione personalizzata per piccoli e grandi appassionati di pianoforte. I metodi che uso sono vari, cercando di armonizzare elementi della scuola russa, francese, tedesca e non solo, in una formazione ampia, eclettica e mirata. Canto, ritmica e consapevolezza corporea si intrecciano per rendere la musica viva, interiorizzata e sentita, ancor prima di essere suonata o per rinforzare la propriocezione e la memoria. Il repertorio verrà scelto adattandosi allo studente, cercando di far comprendere a fondo il brano, il compositore, lo stile, il periodo storico e l’essenza della musica. La tecnica verrà sempre subordinata alla musicalità, senza essere mai trascurata.

L’insegnamento del pianoforte implica il rapporto uno a uno e dà la possibilità di conoscere l’allievo a fondo e di instaurare un rapporto molto personale, quindi di creare un metodo su misura e una scelta di esercizi e repertori adatti alla sua personalità. Già dalle prime note si intuiscono i punti di forza e le fragilità, il carattere e la sensibilità dell’allievo. Il lavoro su se stessi suonando il pianoforte contribuisce tantissimo anche allo sviluppo intellettuale, caratteriale, cognitivo ed emotivo. L’intelligenza emotiva sta alla base del nostro benessere psico-fisico, aiutandoci a gestire meglio situazioni stressanti e problematiche, insicurezze e paure, rendendoci più empatici, forti e indipendenti.

Lo studio quotidiano, la determinazione e l’amore per la musica sono gli unici mezzi che garantiscono progressi e risultati, sia nel caso degli aspiranti professionisti che nel caso degli amatori. Cerco sempre di ispirare e motivare i miei allievi, essendo convinta che mentre si insegna si impara. La musica è la più bella espressione di umanità, empatia e sensibilità. I veri progressi partono da una connessione autentica con noi stessi e con gli altri.

Insegnare è un’arte, una vocazione e allo stesso tempo un compito estremamente difficile. Bisogna considerare l’indole e le capacità di ogni allievo, trovare la chiave per ognuno di loro. Non parlerei né di talento, né di pregi o difetti. Non bisogna avere pregiudizi e mettere delle etichette. La passione, la determinazione e la costanza sono le qualità fondamentali per un allievo e altrettanto per un maestro. Il maestro deve ispirare l’allievo, lo deve motivare e deve svegliare in lui il potenziale nascosto e la voglia di migliorare se stesso. Per delicatezza e riguardo bisogna evitare la comparazione con gli altri, evitare ambizioni smisurate e pressione psicologica. Si impara con serietà e rispetto, ma con giocosità e leggerezza. Insegnare ad essere svegli nel pensare, apprendere, imparare. Svegliare la curiosità e la voglia di superare i limiti. Ma sempre con piacere di imparare e di studiare. Un vero maestro è anche lui un allievo che deve imparare dai propri errori, ma che è un esempio con quello che pratica e non soltanto con ciò che predica. Un vero maestro dovrebbe essere in continua crescita, apertura e allargamento dei propri orizzonti e dei propri metodi. E in tutto questo ancora più importante della crescita personale sarebbe la fioritura personale, cioè il rispetto dei propri tempi e dei propri bisogni interiori di ogni singola persona, bambino, adulto, anziano… il vero maestro deve essere fonte continua di ispirazione!

BUON VIAGGIO MUSICALE!